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lunedì 11 gennaio 2016

Mensola dei giochi a 11 mesi

Speravo che dopo le vacanze di Natale, Lorenzo guardasse i giochi ritrovati con occhioni a meraviglia come davanti ad una cosa sconosciuta.
E invece. Invece la scatola imbucare, la torre ad anelli, e il resto del materiale non sembravano meritare la sua attenzione.
Era tempo di rotazioni.

Mensola dei giochi in cameretta:

1. Una scatola di fazzoletti con dei pezzi di seta colorata e annodata. 
Capisco che questo non corrisponda esattamente all'idea del bello promossa dalla Montessori. Miglioreremo. Per ora Lorenzo si diverte a tirarli fuori. Ma sono molto versatili, molto amati. A noi li hanno regalati da qui.
2. Una scatola imbucare fai-da-te con dei tappi del latte.

3. La torre ad anelli.

4. Palle "sensoriali".
 Lorenzo non le ha mai amate molto (ma passarsi la palla lo diverte da almeno 2-3 mesi).
5. Il gioco pop-up della Galt
Appena l'abbiamo preso, abbiamo fatto l'errore di mostrargli subito il funzionamento del gioco, e Lorenzo lo trovava così frustrante che appena lo vedeva lo lanciava. Ho dovuto nasconderlo per qualche settimana.
Mi piacciono i giochi che si sviluppano nel tempo. Ora infila, poi farà saltare, più avanti riconoscerà i colori.
6. Matryoshka.



Altre parti della casa:

In realta' Lorenzo usa la sua camera quasi solo nei weekend. Durante la settimana torniamo a casa giusto per cena, e la maggior parte del tempo e' speso in soggiorno/cucina.
Cosi' ho iniziato a prestare più attenzione anche al materiale sparpagliato per la casa (fino ad ora avevamo solo dei blocchi di legno vicino alla cucina).

Essenzialmente ci sono tre aree:

- una mensola della nostra libreria con dei libri suoi,

- la sempre-presente Expedit.
O non sarebbe un vero blog Montessori. 
In questo periodo (e probabilmente in futuro) la Expedit e' dedicata alla scoperta musicale.
Ora vorrei importare il mio vecchio stereo portatile così da permettergli di premere play e far partire lui la musica. E' un piccolo ballerino e si merita un'area musicale definita e completa.




- il carrello accanto alla cucina

Al momento c'e':

1. Un librino elettronico di filastrocche
Un regalo che non l'avrei mai comprato, ma mi ha stupito. Lorenzo ama far partire la musica (il pulsante diventa rosso!) e ballare.
2. Un anello di dentizione.

3. Coppette impilabili/infilabili.
Ci sono 10 coppette in totale, ma per ora già 3 rappresentano una sfida.
4.  Blocchi di legno e contenitori per travasarli.

5. Bottiglie sensoriali.




Infine, Lorenzo ha a disposizione un paio di cassetti della cucina. Adora tirare fuori taglieri e teglie da forno. Ed ora sta cominciando a rimetterli dentro! Yey!

domenica 29 novembre 2015

Colpi di testa

C’e’ una cosa che mi fa impazzire di tenerezza e stupore ogni volta che succede. Quando Lorenzo sbatte la testa da qualche parte, per sbaglio, e non abbastanza forte da farlo piangere, si ferma qualche secondo, osserva l’oggetto, e poi, consapevolmente, ci sbatte la testa di nuovo. Così, di controllo.

domenica 8 novembre 2015

Crescere e lasciar crescere



Lorenzo ha nove mesi. Nove mesi sembra un buon momento per cominciare a scrivere sul blog, ha una simmetria bella. Nove mesi fa nasceva, nove mesi prima iniziava ad esistere.
Che poi io non amo la simmetria, ma da molto voglio scrivere, e accolgo la scusa volentieri.
Usciamo da settimane con i nonni in visita. 
Il nonno ha lavorato continuamente alla nuova stanzetta ("montessoriana") di Lorenzo. Ha smontato, trapanato, creato cose nuove.
Ora è sera tardi. La guardo.
Sentimenti misti.
Sono grata a chi mi ha assecondato, grata della competenza del nonno. E sono emozionata, per la camera nuova, per la sua bellezza, per le possibilità. Ma è un'emozione incerta, torbida. Non è (solo) il timore che non gli piaccia. E' un timore altro, più profondo. Lorenzo avrà la sua camera e il suo spazio. Avrà la sua indipendenza -  tutti i modi che io e il papa' abbiamo desiderato perchè potesse svilupparla.
Avrà 9 mesi. Non sarà più un batuffolo morbido con cui ci svegliamo la mattina in un letto troppo affollato.
E' come un limbo che finisce. Diventa grande. Dovremo crescere con lui. Ma sopratutto, dovremo lasciar crescere lui.